3 errori che ti faranno buttare soldi con Google Ads

Ottobre 17, 2019. by

3 errori che ti faranno buttare soldi con Google Ads

Google Ads è una piattaforma che ti garantisce visibilità immediata nei risultati di ricerca di Google. Tramite un investimento (variabile a seconda delle esigenze) ti permette di ottenere subito quella visibilità che non potresti ottenere con altre strategie nello stesso periodo e, di conseguenza, portare gli utenti a compiere delle conversioni sul tuo sito in tempi brevissimi.

Spesso però, se le campagne non sono ottimizzate, l’unico risultato che si può ottenere è quello di cestinare il tuo investimento senza ottenere nulla.

Perché questo accade? Di seguito ti elencherò 3 errori che potrebbero farti buttare soldi con Google Ads:

1) La scelta del budget

Ok, questo è uno dei punti dolenti.

Quando si parla di investimenti si cerca sempre di portare al minimo i costi cercando di ottenere buoni risultati. Ma questa è una scelta pericolosa: Google Ads funziona come un’asta: i partecipanti sono gli inserzionisti che si contendono uno spazio su Google e, naturalmente, vince chi investe di più.

Partecipare alle aste con un budget ridotto significa non solo perdere una fetta di potenziali clienti, ma anche esaurire più velocemente le proprie risorse senza ottenere risultati. In conclusione? Tu avrai comunque speso il tuo budget (seppur meno degli altri) ma non otterrai (o quasi) un apprezzabile ritorno sull’investimento.

Vuoi sapere come ottimizzare il tuo budget su Google Ads? Contattami e parliamone insieme.

2) Le landing page

La landing page è la pagina di destinazione della tua campagna. Questa deve essere coerente con gli annunci e deve rispettare tutte le linee guida di Google.

Scegliere una landing page non ottimizzata è sinonimo di buttare soldi. Perché?

Ritornando al discorso delle aste, Google prende in considerazione tanti elementi per quantificare il costo di ogni singolo click che gli utenti effettueranno sui tuoi annunci. Tra i vari elementi vi è anche la qualità del tuo sito internet. Se questa è bassa, il costo per click dei tuoi annunci sarà alto. Viceversa, il CPC sarà ridotto in presenza di un sito di qualità.

Ma il tuo sito internet è ottimizzato? Scoprilo insieme a me

3) Le negative keywords

Se non sai di cosa ti sto per parlare, te lo spiego qui: i tuoi annunci su Google Ads vengono mostrati ogni volta che un utente digita una query contenente le parole chiave che in precedenza hai scelto per le tue campagne.

Non sempre però i tuoi annunci rispondono in maniera ottimale all’intento di ricerca dell’utente. Perché?

Poniamo il caso che tu sia un dentista e decida di intercettare tutte le persone che hanno mal di denti. Nelle tue campagne, nella sezione parole chiave, inserirai la ricerca “mal di denti”.

I tuoi annunci, in questo caso, verranno mostrati anche ad utenti che faranno ricerche come “farmaco contro il mal di denti”.

Non volendo proporre un farmaco (piuttosto una cura in studio), il tuo risultato non sarà pertinente a questa ricerca, ma verrà comunque mostrato per via del settaggio della tua campagna.

Un utente distratto (e sicuro che il primo risultato possa essere la risposta alla sua richiesta), atterrerà sul tuo sito non trovando soluzione e uscirà, lasciandoti senza contatto e con un click speso.

Come fare per evitare questo problema?

Inserire tra le negative keywords la parola “farmaco”: in questo modo eviterai di mostrare i tuoi annunci agli utenti che cercheranno un farmaco per il mal di denti.

Attenzione però, inserire troppe negative keywords potrebbe ridurre troppo il pubblico al quale mostri i tuoi annunci e potrebbe farti perdere potenziali clienti.

Vuoi sapere quali parole chiave escludere dalle tue campagne? Contattami.

Scegliere con attenzione come settare le tue campagne di Google Ads, seguire le linee guida e proporre contenuti realmente utili all’utente e con un intento di contatto/vendita renderà le tue campagne più performanti: vuoi valutare le tue campagne o attivarne delle nuove?

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